Scuola Materna di Capezzano: partiti i lavori per eliminare le infiltrazioni d’acqua

L’intervento prevede la demolizione e il rifacimento dei camminamenti esterni e la realizzazione di una trincea drenante per la corretta regimazione delle acque meteoriche

Risolvere in via definitiva i problemi di infiltrazione d’acqua, fermare i ristagni superficiali e riqualificare gli accessi alla struttura. È questo l’obiettivo dei lavori, partiti nelle scorse ore, presso la scuola materna Il Girasole di Capezzano Pianore.

L’intervento si è reso necessario a causa delle criticità riscontrate lungo i marciapiedi esistenti a servizio della struttura. Essendo stati realizzati, a suo tempo, con pavimentazione su letto di sabbia e privi di soletta di contenimento, nel tempo hanno favorito la crescita incontrollata di vegetazione e il ristagno dell’acqua piovana, provocando fenomeni di risalita capillare e infiltrazioni nelle pareti dell’edificio.

L’intervento prevede la completa rimozione (e successiva ricostruzione) dei vecchi camminamenti lato sud. Per contrastare l’accumulo di umidità, il progetto contempla lo scavo e la posa di un sistema di drenaggio lineare in ghiaia e tubazioni, collegato direttamente alla rete fognaria pubblica. Contestualmente, le tubazioni delle discendenti pluviali saranno modificate e convogliate per allontanare i flussi d’acqua dai marciapiedi e allacciarle direttamente alla nuova trincea drenante.

L’opera, che corrisponde ad un investimento da 70 mila euro, consentirà di proteggere le strutture dell’asilo, eliminare il degrado da umidità e garantire maggiore sicurezza e decoro negli spazi esterni frequentati ogni giorno da bambini, insegnanti e personale scolastico.

“Stiamo facendo un tentativo, è bene specificarlo, per risolvere un problema strutturale che questo edificio, seppur non risalga a tanti anni fa, si porta dietro fin dalla sua costruzione – spiega il Sindaco Pierucci –. Con questa trincea, cerchiamo di allontanare il più possibile l’acqua dalle pareti ed evitare così le infiltrazioni. Ci sono buone possibilità che l’intervento dia le risposte che ci attendiamo”.

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