ECONOMIA NEL 2026? Come migliorare il posizionamento dell’Azienda Italia… Il genio italiano batta un colpo.

Anteprima Leasing Magazine Gennaio 2026 -Editoriale

Gli operatori più qualificati prevedono per il nostro Paese nel 2026 un quadro di crescita moderata, ma stabile. Segnali di miglioramento sono:

– il PIL (+ 0, 8%): per le stime motori di crescita sono la domanda interna e piu’ investimenti delle imprese

– il completamento opere PNRR – export anche con una crescita piu’ problematica per i problemi di geopolitica ed i dazi introdotti dagli USA – inflazione prevista in calo (1,5%)

– mercato del lavoro in ulteriore crescita (0,9%)

– rientro del deficit sotto la soglia del 3% anche se il debito pubblico rimarra’ elevato a circa il 137% del PIL.             

La recessione quindi non e’ prevedibile per l’Italia, nonostante i rischi legati al contesto geopolitico che, se migliorasse, concorrerebbe sicuramente ad aumentare la  crescita prevista. Per la produzione industriale, nostro tasto debole, il 2026 prevede una crescita moderata (comparti elettrico e meccanico e mezzi di trasporto, avremo ancora criticita’ nei settori della moda e chimico anche per il costo della energia).Ci saranno maggiori investimenti privati in beni strumentali grazie al piano di transizione 5.0 ma avremo ancora il settore edilizio in frenata. Si prevede in positivo un maggior credito erogato dalle banche anche alle PMI con attenzione alla qualità degli investimenti da sostenere.

Le Banche saranno sicuramente piu’ severe e selettive con il ‘passaporto’ ESG, requisito tecnico importante da valutare. Sono preventivabili tassi di interesse più favorevoli ed una istruttoria piu’ veloce che e’ importante si realizzi per favorire gli investimenti programmati.

Vediamo ora i ‘consigli da dare alle PMI: tenere una contabilità di periodo piu’ aggiornata, stilare un bilancio di sostenibiliuta’, utilizzare la nuova Sabatini per finanziamenti leasing e sfruttare tutti i contributi statali disponibili. Il Leasing sarà un prodotto star perché concorre a far superare il rischio di obsolescenza tecnologica. Occorre pero’ per ottenerlo fornire alle banche il dato delle emissioni fossili, la governance, compreso un eventuale passaggio generazionale programmato e la struttura manageriale dell’impresa .

Occorrera’ soprattutto dimostrare che l’investimento generera’ cassa sufficiente per concorrere al pagamento delle rate di ammortamento. Bisogna affiancare una relazione utile e dettagliata per poter integrare il loro esame con algoritmi e all’esame della centrale rischi bankit sempre fondamentale. Occorre valutare che la  legge nuova Sabatini ed il credito di transizione 5.0 sono benefici cumulabili e quindi determinanti per l’impresa richiedente.

Altro fondamentale strumento per dare liquidita’ e slancio alle aziende e’ sicuramente il factoring. Lo strumento ‘anticiclico’ per definizione migliora la liquidita’ disponibile favorendo una gestione piu’ attiva della ‘cassa’ generando anche come factoring reverse e maturity una maggiore competivita’ delle imprese che lo utilizzano.

Concludendo e’ sperabile che tutti gli strumenti tecnologici e finanziari che possono aiutare le aziende, soprattutto le PMI, ad  essere proattive e protagoniste sui mercati e quindi essere in grado di migliorare produzione, produttività e creazione di reddito prodotto complerssivamente dalla ‘Azienda Italia’.  Questo è un augurio, e speriamo un impegno forte, per un 2026 migliore per l’economia del nostro paese…

Il genio italiano deve poter battere un colpo! Buona lettura e buon anno.

Gianfranco Antognoli

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