MANUS LAVA EAM. NON COMPETIT EI RESPONDERE! QUID EST VERITAS PROFESSOR FICACCI? GLASNOST( TRASPARENZA E CHIAREZZA) SUL FESTIVAL PUCCINIANO!

INTRODUCIAMO QUESTO ARTICOLO RIASSUMENDO GLI ANTEFATTI.

  1. Il giornale La Nazione qualche tempo fa ha pubblicato un articolo con un titolo ad effetto riportando alcune spigolature sui dati dell’affluenza di spettatori al Festival Pucciniano (chi ha fornito quei dati? Sarebbe utile che la redazione ce lo dicesse) e inserendo commenti e valutazioni giornalistiche critiche in un comunicato stampa del Pd, tagliuzzandolo e deformandolo così alquanto. Di lato un occhiello ipercritico di un certo L’antipatico (riconducibile al caporedattore Strambi? la Nazione potrebbe rivelare l’identità dello pseudonimo?);
  2. Il capogruppo del Pd al Comune di Viareggio il 31 Maggio scrive ufficialmente al Presidente della Fondazione Festival Pucciniano per chiedere l’autorizzazione all’accesso agli atti e avere il quadro esatto e dettagliato delle presenze e dei biglietti omaggio per l’anno 2022 nonché degli accrediti alla stampa riguardanti quell’edizione (della Fondazione Festival Pucciniano il Comune di Viareggio è proprietario);
  3. Il Professor Luigi Ficacci (Presidente della Fondazione) il giorno 30 Giugno, dopo ben un mese, risponde con una lettera invitando il capogruppo del Pd  Dario Rossi a rivolgersi, per l’istanza, all’Amministrazione Comunale in quanto l’organo ( la Fondazione) non è competente a rispondere;

Il Festival è una Fondazione dotata di propria autonomia, regolata dallo Statuto e amministrata da un Consiglio d’Amministrazione. Che una Fondazione, al di là della formalità più o meno corretta con cui si lava le mani pilatescamente il professor Ficacci, non sia competente a rispondere dell’attività della Fondazione che presiede ad un consigliere comunale è veramente risibile e da questo punto di vista ha dell’incredibile. Dovrebbe essere la Fondazione che nelle relazioni pubbliche dà conto annualmente, a consuntivo, delle presenze e degli inviti distribuiti, delle testate che sono state accreditate, dei biglietti omaggio o ad un euro.

Ex Villa Caproni di proprietà della Fondazione Festival Pucciniano di fronte alla Villa Museo di Giacomo Puccini

Ma il prof. Ficacci non se la sente di fornire quei dati e invita il richiedente a rivolgersi all’Amministrazione Comunale. E così per i dati il povero Dario Rossi dovrà attendere le calende greche, se mai saranno forniti celermente cosa di cui dubitiamo. Il professor Ficacci, che al suo onorevole e qualificato cursus honorum, purtroppo ha dovuto aggiungere quello della bocciatura di Viareggio a Capitale della Cultura di cui curò la relazione cardine, ora dovrà aggiungere una nuova figuraccia. Perché questa reticenza su dati che dovrebbero essere pubblicati regolarmente? Perché a distanza di un mese la Fondazione risponde solo oggi? C’è qualcosa, dietro il formalismo burocratico, che deve rimanere nelle segrete stanze dell’apparato del Festival?

Oppure, come ormai siamo abituati, i nominati in incarichi a Viareggio hanno autonomia zero e devono allinearsi a direttive superiori. A Viareggio, nell’era Del Ghingaro, è cosa nota e certa, si pretende obbedienza totale e assoluta: ne sa qualcosa Federica Maineri, la Vicesindaca a cui fu notificata dal messo comunale la lettera di licenziamento in tronco. In questo caso, da un Professore così qualificato e con un percorso lavorativo così importante non ce lo saremmo aspettato!   E chi dovrebbe fornirli quei dati? Il Sindaco di Viareggio o l’Assessore alla cultura? O loro dovrebbero poi richiederli alla Fondazione per metterli a disposizione del richiedente gruppo consiliare?

C’è del marcio in Danimarca avrebbe detto Amleto!

Suggerirei al Pd di richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario sul Festival e sui programmi futuri a partire da quello dell’anno prossimo, impegnando l’Amministrazione Comunale a fornire i dati dettagliati e specifici non solo delle presenze ma, a questo punto, ad avere tutti questi dati:

  1. La struttura dell’organizzazione e i costi:
  2. Personale diviso per funzioni e relativi costi;
  3. Dirigenti e relativi costi e tipologia contratti;
  4. Valore e dettaglio beni a magazzino e dettaglio delle scenografie in patrimonio e loro valore;
  5. Elenco beni ammortizzati materiali e immateriali
  6. Costi trasferte e iniziative estere durante il 2021 e 2022 e quelle in preventivo 2023;
  7. Costi dettagliati per orchestra e coro nel 2022 e quelli preventivati 2023;
    eventuali costi CdA ;
  8. Dettaglio dei contributi ricevuti nel 2022 da quelli dello Stato a quelli di altri Enti, alle diverse sponsorizzazioni e dettaglio di quelli preventivati per 2023;
  9. Spese per manutenzione teatro e beni immobili di proprietà nel 2021, 2022 e quelli preventivati 2023;
  10. Elenco dettagliato delle iniziative extra stagione organizzate dalla Fondazione con dettaglio spese 2021 e 2022 e quelle preventivate 2023;
  11. Elenco relativo dei beni in possesso della Fondazione;
  12. Elenco testate accreditate durante il 2021 e 2022;
  13. Elenco dettagliato presenze in teatro di critici e giornalisti durante il 2022;
  14. Calendario di prove durante il 2021, 2022 e programma prove del 2023;
  15. Incassi e costi servizio bar e ristoro del Teatro ed indicazione personale o ditta appalto;
  16. Numero e costi personale addetto alla biglietteria, ai servizi in teatro, alla sicurezza e relative ditte in appalto dettaglio 2021 2022 e previsione per 2023;
  17. Modalità di scrittura cantanti principali e secondari (attraverso agenzie o contatti diretti e chi ha competenze nel merito (Direttore Artistico? Direttore generale o altri);
  18. Elenco dettagliato collaborazioni con altri teatri nazionali od esteri e relativi costi sostenuti 2021 e 2022;
  19. Costi dettagliati (scenografie, costumi e regie) per ogni singola produzione o eventi nel programma 2021, 2022, e previsione 2023; Il Consiglio Comunale di Viareggio, vista la scarsissima e irrilevante autonomia degli organismi della Fondazione Festival Puccini di cui è azionista di maggioranza, potrebbe, anzi dovrebbe discutere apertamente della situazione e degli indirizzi da dare per rappresentare e valorizzare Giacomo Puccini come sarebbe necessario, in vista proprio dell’appuntamento così importante del centenario dalla morte ed anche di capire meglio come viene gestita, amministrata e diretta la propria Fondazione. Verum Volumus!

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