Idaho da scoprire

Terza parte

“…Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché. Quando tramonta la luna li porta con sé…Ma io continuo a volare nel cielo infinito… Volare oh …, oh…Volare…oh, oh…”

Proprio la vecchia e famosa canzone di Domenico Modugno! Sto infatti per volare sulla via del ritorno. Ripenso però a questo soggiorno nell’Idaho. Ricordo soprattutto le ultime visite che abbiamo potuto fare. Una di queste ad uno dei numerosi parchi cittadini: il Julius M. Kleiner Memorial Park. Uno spazio immenso costellato di ampi specchi d’acqua e invaso da una vegetazione ridondante e ben curata.

Julius M. Kleiner Memorial Park

Di fronte al parco, traversata una grande strada, ci immergiamo tra le vie del Village: un quartiere popolato da boutique di moda, da ristoranti, da negozi sfarzosi, da cinema e teatri. Naturalmente non poteva mancare una piazza con fontane: l’acqua che zampilla da enormi sifoni si muove al ritmo sincopato della musica jazz o con movenze più sinuose di un walzer o più rotondeggianti di un country.

Il Village

Non so come funziona il sistema amministrativo locale ma l’erba dei prati, dei parchi e delle vie è sempre ben manutenuta e i proprietari dei giardini hanno l’obbligo di tenerli come si deve, facendo regolare assistenza agli alberi e alle piante delle loro proprietà. A giudicare da quello che si vede girando per le strade della cittadina, le persone si dedicano alla cura dei propri giardini con passione e con attenzione senza bisogno di soverchie intimazioni. I vari quartieri hanno dei Consigli elettivi che provvedono alle manutenzioni collettive- parchi, fontane e vie- e sono impegnati a promuovere iniziative, feste e altre manifestazioni nel loro territorio durante l’anno. Attraverso un’intesa tra i vari quartieri, in un giorno all’anno viene organizzato un mercato gratuito degli oggetti dei quali le famiglie decidono di disfarsi. Gli oggetti vengono riposti in grandi scatoloni fuori dalle porte di casa e dalle sette del mattino alle 23 della sera qualsiasi abitante, girando per le vie, può fermarsi ed eventualmente prendere quello di cui ha bisogno. Le merci più diffuse del mercatino sono apparecchiature elettroniche, giochi per bambini e ragazzi, mobili, libri, vestiti. Fortunati sono i mattinieri che possono così approfittare della scarsa concorrenza.

Meridian Verona Place

Un altro itinerario degno di rilievo è la visita a Idaho City , una vecchia cittadina di minatori. Fu costruita durante la più grande corsa all’oro mentre gli americani combattevano la loro guerra civile. Si sviluppò attorno alla piazza centrale, circondata dalla estesa foresta nazionale di Boise . A testimonianza della storia è rimasto un piccolo villaggio, oggi museo, che potrebbe essere preso a riferimento per una scenografia di Fanciulla del West, famosa opera di Giacomo Puccini, se proprio si volesse ricreare un ambiente realistico. Purtroppo molto spesso la fantasia degli scenografi e dei registi moderni è portata a stravolgere le basilari cornici che ispirarono i grandi musicisti dell’ottocento e del novecento: spesso a tutto danno della tensione drammaturgica delle opere.

Placerville 

Tornando al villaggio dei minatori possiamo vedere un vecchio saloon, l’ufficio postale, la sede della compagnia di trasporti e del giornale locale dell’epoca: sono inoltre esposte macchine rurali del tempo e un piccolo artigianato fa da cornice alle vecchie vie del Far West. Non manca d’incontrare tipi strani con il cappello da cow boy, minatori o coloni dai tratti rudi e rugosi che ci piace immaginare come gli eredi dei primi cercatori d’oro lungo il fiume. Le pareti e le rocce fanno da cornice ad un paesaggio d’altri tempi. Qua e là troviamo cartelli con dettagliate informazioni sugli indiani nativi e sulle loro tradizioni. Per arrivarci abbiamo percorso decine di miglia tra canyon rocciosi e foreste montane fino alla confluenza di Elk e Mores Creeks. Dalle montagne che scendono a picco numerose sorgenti e piccole cascate formano laghetti: luoghi incantevoli per i campeggiatori o per picnic organizzati o improvvisati.

Non poteva mancare una visita alla capitale Boise e alla sede del Governo e del Parlamento. Capitol Hill è perfettamente identica, nella struttura e nell’architettura interna, a quella di altri Stati e della capitale degli Stati Uniti. L’interno è realizzato con diversi e diversamente colorati tipi di marmo tra cui quelli provenienti dall’Italia.  

Boise:Capitol Hill

La città ha delle piccole passeggiate pedonali affollate di negozi, boutique e ristoranti con dehors all’aperto. Di tanto in tanto vengono incrociate da viuzze affrescate con enormi murales. All’interno di un grande parco giochi possiamo vedere vecchie diverse macchine agricole rinchiuse in spessi vetri: sono il simbolo di un tratto indelebile della storia sociale ed economica di tutta la vallata.

Boise

Rientriamo in tempo per poter occupare un tavolo nel gettonato Texas Roadhouse: sono le 18 e una fila enorme attende all’esterno che si liberino dei tavoli per poter entrare. Noi siamo fortunati avendo prenotato per tempo. Il locale il venerdì, il sabato e la domenica è aperto dalle 15 fino alle 23, ha una capienza di circa 250 posti a sedere e un ricambio continuo fino alla chiusura della seracinesca. Tra bistecche, carni di vario taglio e dimensione, patate arrosto e fritte, insalate assortite il nostro palato goloso, così come quello di tantissimi giovani e di intere famiglie, trova alfine una gradita soddisfazione. Nelle città, grandi o piccole che siano, trovi ristoranti di nazionalità diverse: dal giapponese all’italiano, al messicano, all’americano, persino al tedesco e al coreano. C’è davvero l’imbarazzo a scegliere con quali tradizioni sposarsi per una cena con la famiglia o con gli amici.

Texas Roadhouse

Un’altra occasione è la gita nelle immense e sterminate campagne che circondano Meridian dove le coltivazioni, i campi di frumento e di grano si susseguono a perdita d’occhio, interrotti di tanto in tanto da fattorie dove i cavalli, le mucche, tori e bisonti fanno bella mostra di se’ pascolando in assoluta libertà.

Trovi anche la fattoria Farmstead che in alcuni periodi dell’anno diventa un immenso parco giochi per famiglie e bambini che possono conoscere gli animali allevati, giocare con loro, montare su un cavallo, assaggiare i prodotti locali, saltare sulle piattaforme elastiche, farsi un viaggetto su trenini improvvisati e trainati dai giganteschi trattori. Con pochi dollari d’ingresso spettacolo, ricreazione e divertimento sono garantiti per tutta la giornata. Le tradizioni qui hanno una certa sacralità e sono a disposizione per quella continuità culturale e identitaria che è un aspetto fondamentale della società dell’Idaho.

Abbiamo trovato tra le tante aziende di distribuzione commerciale la WinCo. Foods: una catena di supermercati nata nel 1967 proprio in Idaho. All’origine l’azienda si chiamava Waremart e fu fondata da Ralph Ward e Bud Williams come negozio di alimentari in stile magazzino. Con un piano azionario i dipendenti nel 1985 acquistarono la quota di maggioranza della società diventandone così proprietari e cambiandole il nome: attualmente sono circa 20.000 dipendenti con negozi sparsi in numerosi stati dell’Unione.

La catena con i suoi numerosi centri di distribuzione si caratterizza per un rapporto diretto con i produttori e persegue una linea commerciale che cerca di abbinare la qualità con i prezzi migliori, mantenendo un diretto contatto con le filiere alimentari, in particolare con quelle dell’Idaho.

Ecco, ora il nostro aereo sta atterrando a Pisa… ma io continuo a volare nel cielo infinito… cielo che fa da gran sfondo a questo nostro mondo che meriterebbe davvero di essere meglio esplorato e conosciuto dal vivo.

di Niclo Vitelli

Ti potrebbe anche interessare