Il PIL del primo trimestre 2024 non cresce anche se i tassi di mercato diminuiscono…

Cautela sulla crescita del PIL anche se l’ABI ora vede segni positivi in attesa delle scelte di Giugno della BCE (taglio previsto  dei tassi).

I fattori negativi dell’economia per Confindustria sono il rincaro del petrolio connesso alla crisi del canale di Suez, il calo dei crediti alle imprese ed il taglio dei tassi rinviato a giugno da parte della BCE. Il segnale positivo e’ che il mercato registra una discesa dei tassi di interesse che L’abi certifica con le proprie statistiche  e che anticipa di fatto le decisioni dell’Autorità monetaria. L’associazione Bancaria Italiana giustifica la diminuzione dei crediti erogati dalle banche con il rallentamento della crescita economica che tende a deprimere la domanda delle imprese (le aspettative che muovono gli investimenti sono ovviamente  maggiori con una crescita economica attesa e vengono rinviate nei momenti di stallo della domanda….).

Nonostante questi elementi di freno presenti nel primo trimestre dell’anno le previsioni per il 2024 sono piu’ che positive anche perche’ i tassi sono gia in calo e ci sara’ un’accelerazione del PNRR. Il mercato del lavoro da infatti segnali molto incoraggianti di crescita dei contratti soprattutto a titolo continuativo come le aspettative di famiglie e imprese rispetto ad una crescita del PIL superiore al 2023 nonostante gli elementi di negativita’ a livello internazionale. 

Ancora una volta occorre sottolineare che il piano di avanzamento del PNRR rappresenta il volano piu’ importante per spingere investimenti delle aziende che migliorano produzione, produttivita’ e ricchezza prodotta. Il governo e le banche possono pero’ fare di piu’: la recente approvazione del decreto INDUSTRIA 5.0 rappresenta una premessa molto utile per favorire acquisti di nuovi impianti e attrezzature,ma il sistema bancario deve aumentare e migliorare l’offerta di credito industriale, soprattutto alle PMI che sono piu’ sensibili e doverosamente attente a non indebolire il capitale circolante aziendale per irrobustire la filiera produttiva. Il secondo trimestre (storicamente decisivo per il risultato di tutto l’anno) dovra’ rappresentare un impegno per tutte le forze in campo (autorita’ di governo centrale e regionale, associazioni imprenditoriali e anche per le associazioni sindacali dei lavoratori) per spingere il Paese verso un percorso di sviluppo e di crescita.

Sviluppo e crescita possibili, ma non certo  facili da realizzare senza il concorso attivo e convinto di tutti i protagonisti della vicenda economica.

di GIANFRANCO ANTOGNOLI – ConCredito

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