Nell’intervento del Governatore della Banca d’Italia al Forex e’ stato affermato che nell’economia globale il ritorno all’assetto precedente non e’ realistico. Il dr. Fabio Panetta intervenendo al 32^ congresso ha affermato che sono cambiati i criteri che guidano le decisioni di governi e imprese , siamo di fronte ad una nuova realta’ che comprime produttivita’ e crescita e non bisogna arrendersi alla frammentazione, ma occorre reagire con maggiori investimenti per non arrestare lo sviluppo. Il ruolo delle Banche italiane secondo il Governatore e’ quello di non mostrare eccessiva cautela penalizzando i soggetti validi e innovativi. La solidità del sistema bancario italiano serve per la stabilità del Paese e per aiutare le imprese meritevoli.
Crediamo che le indicazioni del Governatore siano importanti per delineare la crescita possibile del nostro apparato industriale. Sicuramente i punti essenziali sono rappresentati da investimenti per digitalizzazione e innovazione, internazionalizzazione strategica, sostenibilità e valorizzazione del capitale umano. In particolare le PMI devono posizionarsi meglio sul mercato domestico con pacchetti completi e estrema specializzazione e per scalare i mercati esteri possono creare reti di imprese e comunque consorziarsi per limitare i costi ed essere più competitive. In ogni caso occorrono capitali da investire ed il ruolo delle banche rimane certamente fondamentale per erogare i finanziamenti necessari per gli investimenti indispensabili per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese.
Finanziare le imprese meritevoli da parte delle banche non rappresenta solo un supporto all’economia reale, ma e’ una scelta strategica per le banche stesse e per il sistema economico di cui anch’esse fanno parte. Erogare credito finalizzato ad imprese che si sviluppano rappresenta infatti un ‘investimento’ che ha un ritorno sostanziale che va ben oltre gli interessi attivi che produce: consente al credito bancario di essere il motore del territorio di riferimento. La banca e’ un’impresa e finanziare il merito significa proteggere il valore di mercato in cui la stessa banca agisce. Le imprese debbono contestualmente migliorare il proprio rating nei confronti del sistema bancario e non certo con operazioni una tantum o di facciata, ma impostando anche una predittivita’ futura.
Importante rimane una gestione impeccabile della Centrale Rischi evitando tensioni finanziarie e sconfinamenti, occorre poi qualita’ e tempestivita’ dei dati da fornire alla banca non solo per i bilanci trascorsi ma con ‘business plan’ credibili ed un monitoraggio costante del DSCR ovvero la capacita’ del flusso di cassa DI COPRIRE LE RATE DEL DEBITO, MIGLIORANDO ANCHE LA STRUTTURA PATRIMONIALE CON LA CAPITALIZZAZIONE DEGLI UTILI PRODOTTI. Occorre cioe’ un rapporto piu’ aperto e collaborativo tra imprese e banche utilizzando anche la professionalita’ del consulente creditizio.
Il consulente finanziario dell’impresa puo’ rappresentare un vero ‘ponte levatoio’ tra aziende e banche. Il professionista del credito puo’ migliorare l’analisi di bancabilita’, la scelta del prodotto per individuare la banca giusta, le garanzie necessarie ed un range di prezzo possibile…..Una pratica ben presentata infatti ha certamente maggiori possibilita’ di essere approvata dall’istituto di credito finanziatore. In particolare il consulente creditizio puo’ essere utile per una operazione di LEASING o FACTORING.
Il leasing finanziario o operativo e’ lo strumento più idoneo a finanziare gli investimenti produttivi (prodotto prociclico) e puo’ risolvere problemi anche di ottimizzazione fiscale per l’impresa. Il factoring (prodotto anticiclico per definizione) migliora le disponibilità finanziarie dell’azienda e anche (pro soluto) gli indici di bilancio del richiedente. Il factoring infatti attribuisce al cedente il credito una maggiore liquidita’ immediata, a costi contenuti, con diminuzione anche dei rischi di credito assunti.
Concludendo il sistema economico, sempre piu’ integrato banca/impresa puo’ con una maggiore collaborazione sistemica intraprendere una via di sviluppo possibile. Occorre certamente mettere assieme tutte le positivita’ e le energie disponibili per far fronte alle avversita’ geopolitiche (Guerre, dazi ) che non favoriscono certo il commercio internazionale e la crescita delle esportazioni del ‘Made in Italy’.
Gianfranco Antognoli

Niclo Vitelli( 1954) è stato Segretario della Federazione del Pci della Versilia,
Consigliere Comunale e Assessore a Viareggio, Presidente del Festival Pucciniano
negli anni Ottanta e ha fatto parte successivamente del Consiglio di Indirizzo della
Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago, Capogruppo del Pci al Comune di
Seravezza e Consigliere dell’Associazione Intercomunale Versilia, Dirigente alle
Relazioni Industriali al Cantiere Navale Sec di Viareggio, responsabile del CTL di
Legacoop nella Provincia di Lucca, responsabile di Lega Pesca Toscana, responsabile
delle politiche concertative di Legacoop Toscana fino al Luglio 2019 e attualmente
ricopre l’incarico di Presidente del Comitato dei Garanti nazionale di Legacoop. Nel
1995 con Pezzini Editore ha pubblicato il Libro ‘C’eravamo tanto amati’, nel Luglio
del 2016 con Edizioni Clichy-Firenze Leonardo Edizioni ha pubblicato il libro ‘Un
bel dì vedremo-Il Festival di Giacomo Puccini. Cronaca di un’incompiuta’ e
nell’aprile 2021 con Cinquesensi Editore ha pubblicato il libro ‘Hop Frog Futuro
anteriore’. Vive a Piano di Conca nel Comune di Massarosa.
