Lettera aperta in merito al punto 4 del Consiglio Comunale del 30.10.2025 -Pabe Canale delle Gobbie :pronunciamento sulle osservazioni e approvazione. -Seravezza 29.10.2025

Egregi Consiglieri Comunali del Comune di Seravezza,
rimettiamo la seguente nota alla Vs cortese attenzione relativamente al punto in oggetto sul quale siete chiamati a
pronunciarvi.
Dall’ Ordine del Giorno si evince che siete chiamati a “………………… PRONUNCIAMENTO SULLE OSSERVAZIONI E APPROVAZIONE” , approvazione dunque delle osservazioni presentate nel procedimento da parte del Comune di
Seravezza. Segnaliamo però che nella conclusione della nota rimessa a voi come ALLEGATO L dal Responsabile del Procedimento Arch. Andrea Tenerini in data 22.10.2025, questi “Propone l’approvazione del Piano Attuativo di Bacino Estrattivo del Canale delle Gobbie” chiedendo che con il vostro voto vuoi diate atto “che lo stesso garantisce:

1- il rispetto delle previsioni del PIT/PPR e degli strumenti sovraordinati di pianificazione;

2 – la compatibilità con i vincoli paesaggistici e ambientali gravanti sull’area.
Di fatto viene chiesta UNA SECONDA APPROVAZIONE DEL PABE, con le specifiche del punto 1 e 2 sopra richiamata: una
originalità a nostro avviso (che non si è verificata nei precedenti PABE tantomeno, ad esempio, per quella delle
Cervaiole che pure ha visto importantissime e rilevanti modificazioni metodologiche , cartografiche e di contenuto
rispetto all’impianto originale) in quanto il 6 marzo 2024, con delibera del Consiglio comunale n. 6, il Piano in
questione è stato GIA’ adottato ai sensi dell’articolo 114, comma 3 della legge regionale n. 65/2014, il P.A.B.E. delle
Alpi Apuane di iniziativa pubblica relativo al Bacino denominato “Canale delle Gobbie” ricompreso nella Scheda n. 10
dell’allegato 5 al P.I.T./P.P.R..
Pertanto siamo portati a ritenere che il voto a voi chiesto sia di supporto e condivisione alle modalità
(PRONUNCIAMENTO SULLE OSSERVAZIONI E APPROVAZIONE) con il quale l’Amministrazione Comunale ha
corrisposto alla evidenziazione della impraticabilità del Pabe portato all’esame e alle valutazioni degli enti competenti.
In sostanza viene chiesto il vostro avvallo politico su un progetto in larghissima parte ritenuto non sostenibile da altri
Enti. Si tratterebbe pertanto di una forzatura istituzionale.

Infatti con la prima Conferenza di Servizi del 16 maggio 2024 e il sopralluogo del 10 giugno 2024 gli Enti interessati sono
arrivati alla conclusione di una consistente impraticabilità di quel progetto, pur pagato € 36.000 dal Comune. L
e
proposte del P.A.B.E., che prevedono l’apertura di nuove cave in un’aree già̀ rinaturalizzate, densa di importanti grotte
carsiche importanti, e pertanto protette, per la loro funzione idrica, sono considerate insostenibili e in contrasto con gli
obiettivi di qualità del P.I.T./P.P.R. . Al pari della realizzazione delle nuove viabilità e delle modificazioni idraulica del
Canale delle Gobbie: peraltro realizzazioni che esulano dalla competenza esclusiva del Comune. Segnaliamo che in modo inatteso il Parco Regionale delle Alpi Apuane non si è pronunciato documentalmente (tantomeno sui punto 1
e 2 sopra richiamati e sui quali vi esprimerete con un voto) , come di propria competenza e alla luce delle consistenti
criticità che si sono evidenziate nel procedimento, in merito alla Valutazione di incidenza (V.Inc.A.); ma bensì ha
partecipato, a voce, ad una videoconferenza della quale si ignorano i contenuti.
Nella seconda Conferenza di Servizi del 12 giugno 2025 sono state esaminate le risposte alla grande mole di
prescrizioni sul progetto approvato da voi il 6 marzo. E
sulle prescrizioni il Comune di Seravezza (lo potete verificare
nella vasta documentazione) NON HA OTTEMPERATO A 13 DI ESSE ED HA PARZIALMENTE OTTEMPERATO A 14.
Ed ha dovuto comunque prendere atto che (vedi Allegato L Relazione del Responsabile del Procedimento del
22.10.2025):

le cave “Conca Castellina”, “Piastraio” e “Piastraio Castellaccio” devono essere riconosciute
come rinaturalizzate e non potranno essere riattivate;

le cave “Rigo 2” e “Rigo 3”, definite “nuove cave”, potranno essere attivate solo dopo il
completamento dei lavori di asportazione e riqualificazione del ravaneto corrispondente, non prima di 5 anni
dall’entrata in vigore del PABE; l’attività estrattiva dovrà essere privilegiata in sotterraneo, specialmente per la
cava “Rigo 2”, (ndr: previo ovviamente il rispetto di quanto emergerà dallo studio sul sistema carsico sottostante
evidenziato di seguito in rosso);

gli interventi idraulici previsti, (ndr: presentati come imponente opera ambientale e di risanamento idraulico
sulla stampa locale e nelle conferenze di presentazione del Piano) inclusa la creazione del nuovo canale, devono
essere stralciati dal PABE in quanto non pertinenti;

la cava “Campo all’Orzo” può essere riattivata a condizione che venga utilizzata la strada di accesso esistente,
senza crearne una nuova, e che venga prevista una corretta regimazione delle acque superficiali;

la Conferenza ha inoltre richiesto modifiche ai vari elaborati progettuali, tra cui l’aggiornamento delle Norme
Tecniche di Attuazione (NTA) e l’eliminazione dei fotoinserimenti di progetto e degli studi sull’intervisibilità che
simulano un’attività progettuale non ancora autorizzata;

è stata soprattuto ribadita la necessità di approfondire lo studio sul sistema carsico, prevedendo fasce di
rispetto per non interferire con le cavità rilevate.
La Soprintendenza da parte sua ha ribadito che la sua valutazione si basa sulla commisurazione degli impatti
negativi delle attività estrattive rispetto ai criteri di tutela paesaggistica del PIT/PPR.

Voi, vi ricordiamo, siete chiamati proprio “ a garantire il rispetto delle previsioni del PIT/PPR e degli strumenti
sovraordinati di pianificazione e la compatibilità con i vincoli paesaggistici e ambientali gravanti sull’area.”

Con quale strumentazione e adeguata informazione potete offrire questa garanzia alla luce della documentazione?
Infine riteniamo doveroso segnalare un’ultima rilevante questione. Siccome sull’area interessata grava anche il noto contenzioso sugli Usi Civici, ovvero sulla natura pubblica o privata dei terreni, il Comune di Seravezza ritiene (vedi Relazione Sintetica per la Commissione Consiliare) “che la a questione è stata risolta da accordo conciliativo del 2023 che riconosce i diritti Henraux”.
Si manca di ricordare tre cose:

la prima che il cosiddetto accordo conciliativo giace presso la Corte d’Appello di Roma che nel merito
non si è ancora pronunciata, pertanto non ha valore probante se non della volontà del Comune di
rinunciare alla rivalsa sui terreni a favore del privato;

la seconda che con la sentenza n. 23 del 14/7/2025 il Sindaco, firmatario di quell’accordo con Henraux
Spa è stato escluso dai poteri di gestione delle proprietà collettivi e civiche;

la terza che è compito del Consiglio Comunale conformarsi, per motivi di merito, di legittimità̀
, di
interesse pubblico, di responsabilità̀ personale facendo capo ai singoli consiglieri comunali, a questa
decisione del Giudice riformando le delibere assunte aventi a presupposto l’attribuzione di poteri di
rappresentanza e decisionali al Sindaco pro-tempore, ad egli non spettanti, che allo stato attuale sono
privi di fondamento giuridico.
Per tutto quanto sopra vi chiediamo di non procedere all’approvazione richiesta, che se pure attiene alla vostra
esclusiva ed individuale responsabilità di funzione, impone la necessaria certezza di aver bene approfondito la materia
in tutti i suoi risvolti
. Ed è peraltro compito dell’Amministrazione Comunale mettere i consiglieri comunali tutti nella
corretta ed esaustiva posizione di conoscenza di quanto e cosa sia accaduto in merito alla deliberazione n. 6/6 marzo
2024 del C.C., visto che gran parte del tessuto decisionale di quel vostro avvallo amministrativo al Pabe che allora fu
presentato dalla Giunta, e che è cosa ben diversa oggi, è stato dichiarato impraticabile, non sostenibile, avverso alla
corretta gestione del territorio e delle sue criticità ambientali e paesaggistiche.


A questo scopo auspichiamo che, oltre a reclamare a chi di dovere l’apertura di un reale, corretto, non frettoloso,
momento informativo e illustrativo per voi , in quanto rappresentanti degli elettori le cui decisioni hanno effetti sull’oggi
e sul domani, riterreste anche utile riaprire un procedimento partecipato per la popolazione e per tutti i soggetti
interessati al nostro territorio.

Ringraziando dell’attenzione. Distinti Saluti.

C.I.P.I.T. –Comitato Indipendente per la Trasparenza, l’Informazione e la Partecipazione Seravezza

Il Presidente- Rosario Brillante

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