È una giornata di un autunno scoppiato all’ improvviso e a Viareggio piove, eppure è una giornata che riempie il cuore di allegria e gioia. Almeno per me, vecchio comunista italiano.
Nel vedere sfilare in corteo per le strade cittadine, centinaia e centinaia di ragazze e ragazzi che manifestano per il popolo palestinese, per fermare il massacro a Gaza.

Ho visto decine e decine di manifestazioni studentesche, nel corso di anni lontani, questa è sicuramente una delle più grandi ed imponenti. Bene così. C’è un mondo e tanti giovani che non si arrendono alla logica della guerra, alle barbarie di questi tempi.
Forse un piccolo cruccio, un tempo questa marea di studenti avrebbe poi in qualche modo incrociato ed incontrato la politica, i partiti. Trovato un luogo dove portare le loro idee, la loro freschezza, la loro voglia di cambiare il mondo.
Oggi non è più così, perché la “politica” fatta dai “grandi” è rinchiusa in stanze asfittiche, troppo spesso occupata a guardare il proprio ombelico, con una visione che non va più in là delle prossime elezioni, della corsa alle candidature.

La speranza , è che questa ventata di aria nuova, che arriva con le grandi e partecipate manifestazioni per la Pace, per una Palestina libera, cambi anche l’ agenda politica e porti nuovi protagonisti.
Intanto ascoltiamo questi giovani che manifestano e non lasciamoli soli.
di Alessandro Cerrai

Alessandro Cerrai nato a Viareggio il 17-03-62 e residente a Viareggio.
